venerdì 3 dicembre 2010

Suzuki RGV 500 Γ K.Schwantz 1994 by Max Moto Modeling

In tutta onestà non sono assolutamente in grado di dirvi qual'è secondo me la più bella 500 che ha corso negli anni '90. Le creature a due tempi nate dai reparti corse di Honda, Aprilia, Yamaha e Suzuki rappresentano secondo me "l'essenza" della moto da competizione, non solo da un punto di vista tecnico, ma soprattutto stilistico.

La realizzazione in scala di cui vi parlo oggi, con una certa emozione, replica la moto che ha guidato il texano Kevin Schwantz nel 1994, dopo aver conquistato il campionato del mondo della 500 nel 1993: la favolosa quadricilindrica Suzuki RGV nella colorazione dello sponsor tabaccaio Lucky Strike.
Anche questa riproduzione, come le altre già osservate in passato, oltre ad essere interamente realizzata a mano, presenta delle splendide e maniacali finiture: i rivetti presenti sui silenziatori in carbonio, le gomme "consumate", le particolari flangie dei dischi freno AP Racing, la "firma" Marchesini sui cerchi a cinque razze, le saldature presenti sulle espansioni, e anche la catena di trasmissione RK di color rosso!

Senza parole!

Francè

















Foto: Max Moto Modeling

Da Racing Cafè del 23/8/2009

giovedì 2 dicembre 2010

Suzuki RK67 50cc 1967-1968 by Woodbell Moto Modeling

Il modellino in scala che vi mostro oggi, a differenza delle realizzazioni che avete osservato precedentemente, ha come base di partenza un kit di montaggio realizzato dall'italiana Protar in scala 1:9.
Questa miniaturizzazione è stata costruita da un appassionato motociclista giapponese e nel suo sito, che consiglio di visitare agli amanti delle riproduzioni, è possibile osservare anche altre splendide motociclette in scala.
Il modello riprodotto da questo artista è la Suzuki RK67 50 cc (il kit Protar riproduce invece la RK66 del 1966, tecnicamente molto simile alla RK67) che ha corso nel biennio 1967-1968 ed è possibile notare l'estrema cura e bravura nel renderlo quanto più fedele e simile all'originale.

E' possibile scorgere tanti piccoli particolari estremamente rifiniti quali i nippli dei raggi verniciati, i vari cablaggi presenti sul propulsore, le diverse colorazioni date ai particolari che compongono il propulsore e soprattutto alla relativa viteria!
Mi ha impressionato soprattutto "l'effetto alluminio lavorato" che è stato dato al chilometrico serbatoio e alle coperture delle espansioni!

Vi invito a confrontare le immagini della riproduzione (cliccateci su) con quelle inerenti al modello vero!

Complimenti all'esecutore!












Suzuki RK67: la "zanzara" iridata

Dal 1962 al 1983, il campionato mondiale di motociclismo è stato caratterizzato da una categoria nella quale si sono sfidate moto da competizione di soli 50 cc.
Dal 1966 al 1968 la protagonista di questa classe fu la giapponese Suzuki, che vinse i tre titoli mondiali piloti e i due costruttori (nel 1967 e nel 1968) della classe 50 con Hans-George Anscheidt.
Nel 1967 e nel 1968 la Suzuki che portò alla vittoria il pilota della Germania dell'Est fu la RK67 che corse con il supporto della casa nel 1967 e nel 1968, in maniera privata. La particolarità di questa moto risiedeva soprattutto nel propulsore caratterizzato da numeri record e dal rapporto cv/litro pari a 350!
La RK67 era dotata di un bicilindrico parallelo raffreddato a liquido e con ciclo a due tempi capace di erogare ben 17,5 cv a circa 17.500 giri/min che permetteva, con l'ausilio di ben 14 rapporti del cambio, di raggiungere i 170 km/h!
Dalle immagini potete notare le dimensioni della candela rispetto a quelle del cilindro, il volume che occupa un pistone, e il basamento colmo di ingranaggi del cambio!

Incredibile!

Francè


Anscheidt 1966:



Suzuki RK67 1967-1968:













Foto: Elsberg-Tuning, Woodbell Moto Modeling e IOM 1960

Da Racing Cafè del 14/6/2009 

mercoledì 1 dicembre 2010

Diorama - Suzuki RGV 500 Γ K.Roberts 2001 - Modeler GP

Con il termine diorama si identificano delle riproduzioni in scala di particolari ambientazioni. Queste rappresentazioni sono allestite non solo in settori tecnici come ad esempio ingegneria ed architettura, ma anche in ambito modellistico.

Il diorama che potete osservare nelle foto in basso, ritrae il box del team Suzuki Telefonica Movistar del 2001, in cui correvano Kenny Roberts (campione del mondo l'anno prima), e lo spagnolo Sete Gibernau.

La moto sui cavalletti è la splendida RGV 500 di Roberts, per l'occasione priva della carenatura e, in alcune foto, anche di altri particolari.
L'originalità di questa rappresentazione non consiste solo negli accessori necessari all'ambientazione, tipici di un diorama (cavalletto portamoto e ausiliari, pannelli con il logo degli sponsor, vaschette di alluminio per il contenimento dell'olio esausto, pistola per la rimozione dei dadi e persino lo spray lubrficante!), ma anche nella maniacale rifinitura dei particolari tecnici della RGV e del suo quattro cilindri a V con ciclo a due tempi.

Non posso fare a meno di farvi notare le saldature, le diverse colorazioni e le molle presenti sulle espansioni, i "cappucci" delle candele colorati, i tantissimi cablaggi elettrici, i tubi di sfiato e i due serbatoi di recupero vapori, le svariate centraline di acquisizione dati, gli ingranaggi del propulsore, i distanziali delle pinze freno, le spire con "effetto rame" dell'alternatore, i tanti dispositivi antisvitamento e anche la spugna presente sul serbatoio dell'olio del freno anteriore!
Questi sono solo alcuni dei tantissimi particolari che vi invito a scorgere!

Sono letteralmente senza parole! Complimenti!

Francè























Foto: Modeler GP

Da Racing Cafè del 5/5/2009
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